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Zaia punta il dito: Zone rosse per mancanza di certezza della pena

Il governatore del Veneto, Luca Zaia, ha lanciato un duro attacco al sistema giudiziario, affermando che l'introduzione di zone rosse …

Zaia punta il dito: Zone rosse per mancanza di certezza della pena

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Il governatore del Veneto, Luca Zaia, ha lanciato un duro attacco al sistema giudiziario, affermando che l'introduzione di zone rosse a Padova e in altre città è una conseguenza diretta della mancanza di certezza della pena. Secondo Zaia, la percezione di impunità incoraggia comportamenti a rischio e rende inefficaci le misure di contenimento.

Zaia ha sottolineato come la lenta applicazione della giustizia e le pene spesso inadeguate rispetto alla gravità dei reati contribuiscano a creare un clima di permissivismo che alimenta la diffusione di comportamenti illegali. La decisione di istituire zone rosse, ha spiegato, è stata presa come misura estrema, dettata dalla necessità di arginare la diffusione di un fenomeno che il sistema giudiziario non riesce a contrastare efficacemente.

Il governatore ha esortato il governo ad adottare misure più incisive per rafforzare la certezza della pena, proponendo una riforma del sistema giudiziario che garantisca una maggiore efficienza e tempi di giudizio più rapidi. Ha inoltre sottolineato l'importanza di pene più adeguate ai reati commessi, in modo da scoraggiare la recidiva e garantire una maggiore deterrenza.

Zaia ha concluso il suo intervento ribadendo l'impegno della Regione Veneto nel contrastare la diffusione di comportamenti illegali, ma ha anche evidenziato la necessità di un intervento più incisivo a livello nazionale per affrontare le radici del problema: una giustizia più efficace e deterrente. La mancanza di una risposta adeguata da parte del sistema giudiziario, secondo Zaia, rende inutili, o quantomeno meno efficaci, le misure di contenimento locali, rendendo necessario ricorrere a provvedimenti drastici come le zone rosse.

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