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Ventimiglia: Il sindaco chiede un secondo centro per migranti

Il sindaco di Ventimiglia, Gaetano Scullino, ha lanciato un appello urgente per la creazione di un secondo centro di accoglienza …

Ventimiglia: Il sindaco chiede un secondo centro per migranti

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Il sindaco di Ventimiglia, Gaetano Scullino, ha lanciato un appello urgente per la creazione di un secondo centro di accoglienza per migranti nella città. La situazione attuale, secondo il primo cittadino, è sotenibile, con il centro esistente sovraffollato e inadeguato a gestire l'afflusso costante di persone in arrivo. Scullino ha sottolineato la necessità di una soluzione immediata per evitare una crisi umanitaria e garantire servizi adeguati a tutti i richiedenti asilo.

La richiesta del sindaco arriva in un momento di particolare tensione per la città di confine, che negli ultimi anni ha visto un aumento significativo del numero di migranti che transitano lungo la rotta migratoria. L'attuale centro di accoglienza, seppur fondamentale, risulta insufficiente per far fronte alle esigenze di una popolazione in costante crescita. La mancanza di risorse e di spazi adeguati sta generando problemi di ordine pubblico e difficoltà nella gestione dei servizi essenziali, come l'assistenza sanitaria e l'alimentazione.

Il sindaco ha evidenziato la necessità di un intervento da parte del governo nazionale e delle istituzioni europee per trovare una soluzione strutturale al problema. La creazione di un secondo centro, secondo Scullino, consentirebbe di alleggerire la pressione sull'attuale struttura e di migliorare le condizioni di vita dei migranti, garantendo nel contempo una migliore gestione del fenomeno migratorio. Scullino ha auspicato un dialogo costruttivo con le autorità competenti per trovare una risposta rapida ed efficace alla crisi. Ha inoltre ribadito l'impegno dell'amministrazione comunale nel garantire la sicurezza e il benessere di tutti i cittadini, inclusi i migranti. L'auspicio è che la richiesta venga accolta al più presto per evitare che la situazione degeneri ulteriormente.

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