Stalker arrestato a Messina: appostamenti e profili falsi Instagram
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Un uomo è stato arrestato a Messina per stalking nei confronti di una 25enne. L'uomo, secondo quanto ricostruito dalle forze dell'ordine, aveva creato numerosi profili falsi su Instagram per contattare la vittima e la seguiva con appostamenti sotto la sua abitazione. Le indagini, partite dalla denuncia della giovane, hanno permesso di ricostruire un quadro inquietante di persecuzioni che ha costretto la ragazza a vivere nel terrore. L'uomo, identificato grazie alle indagini digitali che hanno permesso di risalire ai profili fake, è stato rintracciato e bloccato.
Durante la perquisizione domiciliare sono stati sequestrati diversi dispositivi elettronici che saranno analizzati per verificare la presenza di ulteriori elementi utili alle indagini. La 25enne ha riferito di aver subito un periodo di grande angoscia e paura a causa del comportamento ossessivo dello stalker, che la seguiva e la contattava insistentemente attraverso i vari profili falsi. La donna è stata assistita dagli agenti e ha ricevuto il supporto psicologico necessario.
L'arresto rappresenta un successo significativo nella lotta contro lo stalking, un fenomeno purtroppo sempre più diffuso. L'utilizzo di profili falsi sui social media sta diventando una tattica sempre più utilizzata dagli stalker per avvicinare le proprie vittime in modo anonimo e difficile da tracciare. Questo caso sottolinea l'importanza di denunciare qualsiasi forma di molestia e di affidarsi alle forze dell'ordine per proteggersi da comportamenti pericolosi. Le indagini proseguono per accertare eventuali ulteriori episodi di stalking e per valutare la presenza di possibili complici. L'uomo arrestato dovrà ora rispondere all'accusa di stalking, reato che prevede pene severe. Le autorità stanno intensificando gli sforzi per contrastare questo crimine e proteggere le vittime.
Il caso di Messina dimostra come lo stalking possa assumere forme subdole e difficili da individuare, sottolineando la necessità di una maggiore sensibilizzazione e di una maggiore attenzione da parte delle istituzioni e della società civile. La vittima, dopo aver vissuto mesi di paura e angoscia, spera ora di poter tornare a una vita normale, libera da minacce e molestie.