Russia scatena massiccio attacco aereo ucraino: almeno 12 morti
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La Russia ha lanciato il suo più grande attacco aereo sull'Ucraina dall'inizio della guerra, causando la morte di almeno 12 persone, secondo quanto riferito dalla CNN. L'offensiva, avvenuta nonostante un recente e importante scambio di prigionieri, segna una significativa escalation delle ostilità. L'attacco ha colpito diverse città in tutto il paese, causando ingenti danni alle infrastrutture civili e militari. Le autorità ucraine hanno denunciato l'uso di munizioni a grappolo e missili da crociera, sottolineando la brutalità dell'assalto.
Il momento scelto per questo attacco, subito dopo un importante scambio di prigionieri, solleva interrogativi sulle vere intenzioni della Russia. Alcuni analisti interpretano l'azione come una dimostrazione di forza, mirata a minare il morale ucraino e a dimostrare la capacità della Russia di sferrare attacchi su vasta scala, nonostante le perdite sul campo di battaglia. Altri, invece, ipotizzano che l'attacco sia una risposta a recenti successi ucraini o a un'imminente offensiva di Kiev.
Il bilancio delle vittime è destinato a salire, in quanto le squadre di soccorso stanno ancora lavorando per valutare appieno l'entità dei danni. Diverse testimonianze descrivono scene di caos e distruzione, con edifici in fiamme e strade bloccate dai detriti. Le autorità ucraine hanno dichiarato di aver respinto molti degli attacchi, ma l'impatto dell'offensiva è stato comunque significativo.
La comunità internazionale ha condannato fermamente l'attacco, definendolo un atto di barbarie e un crimine di guerra. Diverse nazioni hanno promesso ulteriori aiuti militari all'Ucraina, sottolineando la necessità di fornire a Kiev gli strumenti necessari per difendersi dall'aggressione russa. L'escalation della violenza desta preoccupazione per il futuro del conflitto, con il rischio di un ulteriore aumento delle tensioni a livello globale. La situazione resta estremamente volatile e richiede una risposta internazionale coordinata e decisa per porre fine alle ostilità e garantire la sicurezza della popolazione civile.