Raid Israeliani su Sanaa, Trump propone tregua con gli Houthi
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Violenta escalation nel conflitto yemenita. Raid aerei israeliani hanno colpito l'aeroporto internazionale di Sanaa, capitale dello Yemen, causando gravi danni alle infrastrutture e paralizzando le operazioni. L'attacco, avvenuto nella notte, ha suscitato immediate condanne internazionali, con diverse organizzazioni umanitarie che hanno denunciato la gravità dell'azione e il potenziale impatto sulla popolazione civile. Secondo fonti locali, si registrano diversi feriti, ma il bilancio delle vittime è ancora incerto e in continua evoluzione.
In una sorprendente svolta, l'ex presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato una proposta di cessate il fuoco immediato tra Israele e gli Houthi, gruppo ribelle che controlla gran parte dello Yemen. Trump, tramite un comunicato stampa diffuso sui suoi social media, ha affermato di aver lavorato dietro le quinte per facilitare una soluzione diplomatica al conflitto, aggiungendo che questa proposta rappresenta l'unica via per evitare un'ulteriore escalation della violenza e per garantire la stabilità regionale. La proposta di Trump, tuttavia, è stata accolta con scetticismo da diversi osservatori, che mettono in dubbio la sua fattibilità e la possibilità di una effettiva mediazione.
Gli Houthi, attraverso un comunicato ufficiale, hanno risposto alla proposta di Trump con cautela, affermando di essere disponibili a discutere una potenziale tregua, ma solo se saranno soddisfatte determinate condizioni preliminari, tra cui la fine degli attacchi aerei israeliani e il ritiro delle forze di coalizione dalla regione. La situazione rimane estremamente complessa e delicata, con il rischio di un'ulteriore intensificazione del conflitto.
L'attacco all'aeroporto di Sanaa rappresenta un'ulteriore complicazione per la già fragile situazione umanitaria dello Yemen, un paese devastato da anni di guerra e da una profonda crisi economica. La paralisi dell'aeroporto potrebbe compromettere ulteriormente l'arrivo di aiuti umanitari e medicinali, aggravando la sofferenza della popolazione. La comunità internazionale è chiamata a intervenire con urgenza per prevenire un'ulteriore escalation del conflitto e per garantire il rispetto del diritto internazionale umanitario.