Pordenone: Mini-locali in centro, sì ma con regole
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Il Comune di Pordenone ha approvato un nuovo regolamento che consente l'apertura di locali commerciali di piccole dimensioni nel centro storico. La novità principale riguarda la possibilità di aprire attività con una superficie inferiore ai 50 metri quadrati, una misura finora proibitiva. Tuttavia, questa apertura è subordinata a condizioni stringenti che mirano a garantire la qualità dell'offerta commerciale e a evitare l'eccessiva saturazione del tessuto urbano.
La principale restrizione riguarda l'orario di apertura: i mini-locali potranno operare esclusivamente durante il giorno, evitando così possibili problemi di disturbo della quiete pubblica nelle ore serali e notturne. Questa scelta è stata motivata dalla volontà di favorire attività commerciali compatibili con la vita residenziale del centro storico, evitando la proliferazione di locali notturni o attività rumorose.
Un altro aspetto fondamentale riguarda la qualità dell'offerta. Il regolamento prevede rigorosi standard in termini di arredo, servizi offerti e tipologia di attività consentite, con l'obiettivo di evitare la concentrazione di attività commerciali poco qualificate. L'amministrazione comunale si impegnerà a vigilare sul rispetto di queste norme, attraverso controlli periodici e sanzioni in caso di violazioni.
L'obiettivo dell'amministrazione è quello di rivitalizzare il centro storico, offrendo nuove opportunità per i giovani imprenditori e garantendo al contempo la vivibilità del quartiere. Si punta a creare un mix di attività commerciali diverse e di qualità, capaci di attrarre residenti e turisti e di contribuire a un'immagine più dinamica e vivace del centro.
L'approvazione del nuovo regolamento è stata accolta con favore da parte di alcune associazioni di categoria, che vedono in questa misura un'occasione per incrementare l'offerta commerciale e favorire l'occupazione. Altri, invece, esprimono alcune perplessità, chiedendo una maggiore attenzione al tema del controllo e della gestione degli spazi pubblici, al fine di evitare un eccessivo affollamento e una possibile perdita di qualità del tessuto urbano. Il futuro dirà se questa nuova politica avrà successo nel raggiungere i suoi obiettivi.