Pecorino Romano DOP: Razze autoctone al sicuro nel disciplinare
I
Il Presidente del Consorzio di Tutela del Pecorino Romano DOP, Antonio Maoddi, ha recentemente rassicurato produttori e consumatori sulla salvaguardia delle razze ovine autoctone all'interno del disciplinare di produzione. Le dichiarazioni arrivano in seguito a timori diffusi riguardo a possibili modifiche al disciplinare che avrebbero potuto escludere alcune razze tradizionali, compromettendo la tipicità e la qualità del formaggio.
Maoddi ha ribadito con fermezza che le razze autoctone, fondamentali per la produzione del Pecorino Romano DOP, sono e resteranno un elemento imprescindibile del disciplinare. La loro presenza è considerata garanzia di tradizione, qualità e unicità del prodotto, elementi chiave per il suo successo e la sua riconoscibilità a livello internazionale. Il Consorzio, ha aggiunto il Presidente, è impegnato nella tutela e nella valorizzazione delle razze ovine autoctone, promuovendo iniziative di ricerca e conservazione per garantire la loro sopravvivenza e la continuità della produzione del Pecorino Romano DOP.
La decisione di mantenere le razze autoctone nel disciplinare rappresenta una garanzia per i produttori, che potranno continuare ad utilizzare le materie prime tradizionali, e per i consumatori, che potranno continuare ad apprezzare il gusto autentico del Pecorino Romano DOP. Questa scelta sottolinea l'importanza della protezione del patrimonio agroalimentare italiano e la volontà del Consorzio di tutelare la tipicità e la qualità del prodotto, preservandone la sua storia e la sua identità.
Il Presidente Maoddi ha concluso il suo intervento ribadendo l'impegno del Consorzio nel promuovere e salvaguardare il Pecorino Romano DOP, un prodotto simbolo dell'eccellenza agroalimentare italiana, riconosciuto e apprezzato in tutto il mondo. La sua produzione, legata indissolubilmente al territorio e alle sue tradizioni, rappresenta un importante pilastro dell'economia locale e un patrimonio da preservare per le generazioni future.