Patatine scongelate sequestrate a Catania: maxi multa per trasporto irregolare
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Un'operazione dei Nas di Catania ha portato al sequestro di un carico di patatine surgelate trasportate in modo irregolare. Il trasporto avveniva su un camion sprovvisto di cella frigorifera, rendendo il prodotto non più idoneo al consumo. L'intervento delle autorità è scattato a seguito di una segnalazione anonima che ha permesso di individuare il veicolo durante un normale controllo stradale. Gli ispettori hanno subito riscontrato la grave violazione delle norme igienico-sanitarie, constatando che le patatine, prive della corretta catena del freddo, erano state scongelate e poi nuovamente congelate, un processo che ne compromette la qualità e la sicurezza alimentare.
Il conducente del camion, un uomo di circa 40 anni, è stato sanzionato con una maxi multa che ammonta a diverse migliaia di euro. Oltre alla sanzione pecuniaria, gli è stata contestata la violazione delle norme in materia di sicurezza alimentare, con possibili conseguenze anche di natura penale. Le patatine, valutate per un importo considerevole, sono state immediatamente sequestrate e destinate alla distruzione, per prevenire eventuali rischi per la salute pubblica. L'operazione dei Nas sottolinea l'importanza del rispetto delle norme igieniche nel settore alimentare, a tutela della salute dei consumatori. L'azienda proprietaria del carico sta ora affrontando un'indagine approfondita per accertare le responsabilità e le eventuali altre violazioni commesse. L'episodio, avvenuto in una zona periferica di Catania, ha suscitato preoccupazione tra i cittadini e ha rilanciato l'attenzione sull'importanza dei controlli per garantire la sicurezza alimentare.
Le autorità sanitarie locali stanno intensificando i controlli su tutto il territorio provinciale per prevenire situazioni analoghe. Si raccomanda ai consumatori di prestare attenzione alla provenienza e alla corretta conservazione dei prodotti alimentari, verificando sempre l'integrità della confezione e la presenza di eventuali indicazioni sulla catena del freddo. La vicenda serve come monito per tutte le aziende del settore alimentare, invitandole ad attenersi scrupolosamente alle normative vigenti, al fine di prevenire situazioni simili che potrebbero mettere a rischio la salute pubblica e causare danni di immagine all'intero settore.