Istruzione

Grave disparità nelle supplenze: a Milano 31,5, a Caserta 133

Una grave disparità emerge dal sistema di reclutamento delle supplenze per il sostegno scolastico in Italia. A Milano, per ottenere …

Grave disparità nelle supplenze: a Milano 31,5, a Caserta 133

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Una grave disparità emerge dal sistema di reclutamento delle supplenze per il sostegno scolastico in Italia. A Milano, per ottenere una supplenza, è sufficiente un punteggio di 31,5, mentre a Caserta si arriva a ben 133. Questa enorme differenza evidenzia un problema strutturale nel sistema, con forti disuguaglianze tra Nord e Sud del Paese.

Secondo il Coordinamento Nazionale Docenti della Scuola (CDS), molte province del Sud Italia presentano un surplus di docenti, mentre al Nord si registra una carenza significativa. Questo squilibrio si riflette direttamente sui punteggi necessari per ottenere una supplenza, penalizzando i docenti del Sud che, pur con punteggi alti, faticano a trovare impiego, mentre al Nord la concorrenza è decisamente minore.

Questa situazione genera preoccupazione tra i docenti, che si trovano a competere in un sistema che sembra premiare la provenienza geografica piuttosto che le competenze e l'esperienza. La disparità di punteggi tra Milano e Caserta, in particolare, rappresenta un caso emblematico di questo problema più ampio. L'alto punteggio richiesto a Caserta suggerisce una forte competizione per un numero limitato di posti, mentre il punteggio basso di Milano indica una scarsa domanda rispetto all'offerta.

Il CDS sollecita una riforma del sistema di reclutamento, che tenga conto delle specificità territoriali e garantisca una maggiore equità nella distribuzione dei docenti. È necessario affrontare la questione delle disparità regionali per assicurare un accesso più giusto alle opportunità di impiego per tutti i docenti, indipendentemente dalla loro provenienza geografica. La situazione attuale rischia di creare disagi e svantaggi significativi per molti docenti, soprattutto al Sud, che vedono le proprie competenze e la propria professionalità svalutate a causa di un sistema non equo e inefficiente.

La soluzione richiede un approccio sistemico che includa una ridistribuzione più equa delle risorse e una migliore pianificazione delle esigenze di personale scolastico a livello nazionale. Solo così si potrà garantire una maggiore giustizia e efficienza nel sistema di reclutamento delle supplenze per il sostegno.

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