Forlì sommersa: nubifragio da record
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Un violento nubifragio si è abbattuto su Forlì, scaricando in poche ore la quantità di pioggia di un intero mese. Le strade si sono trasformate in torrenti, con acqua che ha raggiunto livelli critici in diversi punti della città. I Vigili del Fuoco sono intervenuti in numerose occasioni per soccorrere persone e veicoli rimasti bloccati. Molte attività commerciali sono state allagate, subendo danni ingenti. La situazione è particolarmente critica nelle zone periferiche, dove il sistema di scolo delle acque meteoriche non ha retto all'intensità del fenomeno.
Il sindaco di Forlì ha dichiarato lo stato di emergenza, richiedendo l'intervento della Protezione Civile regionale per i primi interventi di soccorso e per una valutazione dei danni. Le scuole sono rimaste chiuse e diverse strade sono state interrotte alla circolazione. I residenti sono invitati a rimanere nelle proprie abitazioni se non strettamente necessario. La Protezione Civile ha diramato un'allerta meteo di livello rosso per le prossime ore, prevedendo ulteriori precipitazioni.
I danni causati dal nubifragio sono ancora in fase di valutazione, ma si prospetta un conto salato per la città. Oltre ai danni alle infrastrutture, molti cittadini hanno riportato danni alle proprie abitazioni. La situazione è aggravata dalla presenza di numerosi alberi caduti a causa del forte vento che ha accompagnato la pioggia. Le autorità locali stanno lavorando incessantemente per ripristinare la normalità, ma la ripresa richiederà tempo e risorse significative.
Questa ondata di maltempo si aggiunge ad una serie di eventi simili che hanno colpito l'Italia negli ultimi mesi, sollevando ancora una volta la questione della preparazione alle emergenze climatiche e della necessità di investimenti in infrastrutture idrauliche adeguate ad affrontare eventi meteorologici sempre più estremi.