Dodici cani sequestrati nel Torinese: senza pedigree e microchip
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Nel Torinese, le autorità hanno sequestrato dodici cani privi di pedigree e microchip. L'operazione, condotta dalle forze dell'ordine, ha portato alla luce una situazione di illecito traffico di animali. I cuccioli, di diverse razze, erano tenuti in condizioni igieniche precarie e privi delle necessarie cure veterinarie. L'indagine è ancora in corso per risalire ai responsabili del reato.
Secondo le prime ricostruzioni, i cani sarebbero stati destinati alla vendita illegale, bypassando i controlli previsti dalla legge. L'assenza di microchip impedisce l'identificazione dei proprietari e delle eventuali precedenti violazioni. Gli animali, fortunatamente, non presentano gravi problemi di salute, ma sono stati sottoposti a visite veterinarie di controllo. Ora sono affidati temporaneamente a una struttura di accoglienza specializzata nell'assistenza canina.
La tutela degli animali è di fondamentale importanza per prevenire abusi e maltrattamenti. Questa operazione testimonia l'impegno delle forze dell'ordine nella lotta al traffico illegale di animali da compagnia. Il sequestro dei dodici cani rappresenta un importante successo nella repressione di questa attività criminale, che arreca gravi danni sia agli animali stessi sia al mercato legale degli animali domestici. Le indagini proseguiranno per individuare eventuali complici e per ricostruire l'intera filiera illegale.
Il responsabile, una volta individuato, dovrà rispondere di accuse di maltrattamento di animali e violazione delle normative sulla vendita di animali da compagnia. Le sanzioni previste sono severe e includono multe salate e persino il carcere. L'operazione sottolinea l'importanza di acquistare animali da rivenditori autorizzati e di verificare sempre la presenza del pedigree e del microchip per garantire il benessere degli animali e contrastare il traffico illegale.