Caso Bibbiano: L'assoluzione della psicoterapeuta e la sua gioia
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La psicoterapeuta coinvolta nello scandalo di Bibbiano, accusata di aver utilizzato l'elettrochoc su minori, ha espresso sollievo dopo la sua assoluzione. "Quante falsità sono state dette contro di me", ha affermato, con la voce carica di emozione. L'assoluzione arriva dopo anni di accuse e un processo mediaticamente molto intenso, che ha profondamente segnato la sua vita professionale e personale. La donna, che ha sempre professato la sua innocenza, ha sottolineato la gravosità delle accuse, che l'hanno esposta a un'incessante gogna mediatica. Il verdetto del tribunale sembra aver finalmente posto fine a questo calvario, consentendole di voltare pagina. "Ora provo solo gioia", ha dichiarato, evidenziando il peso enorme che si è levato dalle spalle. La sentenza, che ha suscitato reazioni contrastanti nell'opinione pubblica, ha riacceso il dibattito sulle difese inadeguate e sull'impatto mediatico dei processi, soprattutto in casi così delicati che coinvolgono minori. La psicoterapeuta ha espresso gratitudine verso i suoi legali per il lavoro svolto e per la fiducia che le hanno sempre accordato. Ora, si augura di poter ricostruire la sua vita professionale e personale, lontano dalle ombre di un'accusa che, a suo dire, si è rivelata totalmente infondata. La vicenda di Bibbiano, ancora oggetto di discussione e analisi, rappresenta un esempio emblematico della necessità di una giustizia rapida ed equa, soprattutto nei casi che coinvolgono la vulnerabilità di minori. L'esperienza vissuta dalla psicoterapeuta rappresenta un monito sulla necessità di cautela e di un'informazione responsabile per evitare di compromettere la vita delle persone in attesa di un verdetto giudiziario.