Blitz a Udine: 7 badanti arrestate, 22 denunciate per soggiorno illegale
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La questura di Udine ha portato a termine una vasta operazione contro il soggiorno illegale di badanti, con un bilancio di sette arresti e ventidue denunce. L'indagine, condotta per settimane, ha permesso di smantellare una rete di assistenza domiciliare che impiegava lavoratrici straniere in nero, prive dei necessari permessi di soggiorno. Le indagini sono partite da segnalazioni anonime che denunciavano irregolarità nell'impiego di personale di assistenza a domicilio. Gli agenti della questura, supportati da personale della Polizia di Stato specializzato nell'immigrazione, hanno effettuato una serie di controlli a tappeto nelle abitazioni private e nelle strutture che offrivano servizi di assistenza agli anziani.
Nel corso dell'operazione sono state identificate numerose badanti provenienti da diversi paesi extraeuropei. Le indagini hanno accertato che molte di loro vivevano in condizioni precarie e venivano sfruttate, lavorando lunghe ore con retribuzioni irrisorie. Le sette donne arrestate, ritenute le principali responsabili del reclutamento e dello sfruttamento delle lavoratrici, dovranno rispondere di reati legati all'immigrazione clandestina e allo sfruttamento del lavoro. Le altre ventidue sono state denunciate per violazione delle norme sull'immigrazione. L'operazione rappresenta un importante risultato nella lotta contro lo sfruttamento lavorativo e l'immigrazione illegale nella provincia di Udine. Le indagini proseguono per accertare eventuali ulteriori responsabilità e individuare eventuali complici.
L'operazione sottolinea la necessità di un costante monitoraggio del settore dell'assistenza domiciliare, spesso terreno fertile per irregolarità e sfruttamento. Le autorità locali si sono impegnate ad intensificare i controlli e a rafforzare la collaborazione con le associazioni che si occupano della tutela dei diritti dei lavoratori migranti. L'obiettivo è quello di garantire condizioni di lavoro dignitose e di contrastare il fenomeno dello sfruttamento, tutelando allo stesso tempo la sicurezza e l'incolumità degli anziani assistiti. Le donne arrestate saranno processate a breve, mentre le ventidue denunciate dovranno rispondere del loro comportamento di fronte alle autorità competenti. L'operazione rappresenta un segnale forte contro chi lucra sul lavoro illegale e sfrutta la vulnerabilità di chi cerca un impiego.