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Addio a Bruno Capra, eroe dello scudetto Bologna 1964

Si è spento Bruno Capra, ultimo testimone vivente dello scudetto del Bologna del 1964. La sua figura è indissolubilmente legata …

Addio a Bruno Capra, eroe dello scudetto Bologna 1964

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Si è spento Bruno Capra, ultimo testimone vivente dello scudetto del Bologna del 1964. La sua figura è indissolubilmente legata alla storia rossoblù, non solo per il trionfo in campionato, ma soprattutto per il suo ruolo decisivo nello spareggio contro l'Inter all'Olimpico di Roma. Ricordato come l'"uomo dell'Olimpico", Capra ha contribuito in modo determinante alla conquista del titolo, diventando un simbolo per i tifosi del Bologna.

La sua presenza in campo, la grinta e la determinazione mostrate in quella partita decisiva, hanno lasciato un'impronta indelebile nella memoria di generazioni di appassionati. Non solo un giocatore, ma un vero e proprio eroe che ha incarnato i valori della squadra e dello sport. La sua scomparsa lascia un vuoto incolmabile nel cuore dei tifosi del Bologna e nel mondo del calcio italiano.

L'uomo che ha contribuito in modo fondamentale a quella vittoria memorabile, che ha regalato gioia e orgoglio a una intera città, se ne è andato, ma la sua eredità sportiva e umana vivrà per sempre nella memoria collettiva. La sua figura resterà un esempio di coraggio, dedizione e passione per i colori rossoblù. Il Bologna Calcio e tutta la città piangono la perdita di un grande uomo e di un campione indimenticabile. L'immagine di Capra, sorridente, che alza la Coppa, rimarrà impressa per sempre nella storia del club.

Oltre alla sua importanza nello scudetto del '64, Bruno Capra è ricordato per la sua umiltà e la sua lealtà. Un giocatore che ha sempre messo la squadra al primo posto, un esempio per i giovani calciatori. La sua carriera, ricca di successi e momenti emozionanti, ha lasciato un segno indelebile nel panorama del calcio italiano. Il suo ricordo sarà sempre vivo nel cuore di tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo e di vederlo giocare. I suoi compagni di squadra e i suoi avversari si uniscono nel dolore, ricordando con affetto e rispetto una figura così importante e fondamentale per la storia del Bologna.

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